Inizia la scuola!

 

7 consigli per partire con il piede giusto…!

Affrontare l’inizio della scuola dopo tanti mesi di vacanze non è facile, né per i bambini, né per noi genitori! Lo so bene anch’io che sono mamma di due ragazzini di 10 e 13 anni ed ogni anno, in questo periodo, cerco di prepararmi al meglio per il grande evento!. Ho pensato dunque a 7 consigli che spero possano rivelarsi utili soprattutto alle mamme che, come Valentina, si trovano ad affrontare con i loro bimbi l’inizio della scuola dell’infanzia, per partire con il piede giusto evitando (per quanto possibile) ansia e stress!

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1 - Atteggiamento Positivo: Spesso la fine delle vacanze estive viene vissuta in maniera triste e  malinconica. Noi adulti siamo i primi a vivere il rientro alla quotidianità con nostalgia e dispiacere. In realtà può essere utile, proprio in questo periodo dell’anno, non associare questi stati d’animo all’inizio della scuola ma piuttosto passare al bambino con allegria ed entusiasmo un messaggio positivo. Focalizziamoci sugli aspetti positivi offerti dal nuovo contesto scolastico, quali ad esempio: il giardino grande con i giochi, le pareti colorate, i libri, le canzoni, le attività e i lavoretti che si faranno insieme, i nuovi amici che conoscerà, le cose nuove che imparerà, etc. Se saremo in grado di trasmettere a nostro figlio tranquillità, sostegno e fiducia, anche lui sarà più sereno e penserà alla scuola come a  qualcosa di piacevole e divertente che sta per iniziare.

 

2 - Libri: Ci sono tanti bei libri, rivolti alle diverse fasce di età, che possono essere utili nell’accompagnare i bambini (ma anche i genitori che magari a volte si trovano a corto di parole o più emozionati ancora dei figli) verso l’inizio della scuola. Riconoscersi nelle vicende dei protagonisti dei propri racconti preferiti aiuta i piccoli a sentirsi sicuri e “normali” in tutte le loro emozioni, comprese l’angoscia e la paura. La lettura di un libretto può essere lo spunto da cui partire per parlare con i bimbi di ciò che provano, permettendo loro di verbalizzare le proprie ansie e preoccupazioni, così da trovare nei genitori le rassicurazioni di cui hanno bisogno.

 

3 - Evitare di far coincidere più cambiamenti: se avete in programma di togliere il ciuccio o il pannolino, cercate di non far coincidere queste tappe con l’ingresso all’asilo, piuttosto provateci qualche mese dopo (o prima), ma evitate di sovraccaricare il bambino con troppi cambiamenti da affrontare tutti in una volta.

 

4 - Fategli portare all’asilo la sua copertina, se possibile, il suo orsetto preferito o qualche altro oggetto per lui significativo: sarà un’utile rassicurazione durante qualche possibile momento di malinconia.

 

5 - Creare un piccolo rituale da fare insieme prima di accompagnarlo a scuola: i rituali, per i bambini, sono importanti e fungono da forte rassicurazione, ecco perché è importante utilizzarli anche in fasi come questa, potete ad esempio cantare o ascoltare le sue canzoni preferite durante il tragitto, fare un balletto, raccontare una storia o fare qualche gesto di cui solo voi sapete il significato!

 

6 - Salutare “bene” il bambino quando è il momento di lasciarlo: prima di andare via abbracciamolo sfoggiando un bel sorriso (nonostante alle volte le nostre emozioni possono essere di timore, dispiacere etc.) e auguriamogli “Buona giornata e buon divertimento!”. Diciamogli chiaramente chi lo andrà a prendere e quando (dopo pranzo, dopo la nanna o la merenda del pomeriggio), in modo tale che si renda conto di quando davvero arrivi il momento di tornare a casa. Sapere questo, e diventarne piano piano consapevoli, lo farà sentire più sicuro. Una volta salutato bene il piccolo se vediamo che piange affidiamolo alle maestre ed evitiamo di restare lì con lui più del dovuto: questo potrebbe confonderlo e fargli pensare che non siamo sicuri nel lasciarlo all’asilo, che non ci fidiamo delle persone che si occuperanno di lui o semplicemente che piangendo riuscirà a prolungare la nostra presenza. Perciò salutiamolo, rassicuriamolo e poi andiamo!

 

7 - Quando andiamo a riprenderlo a scuola: se possibile, cerchiamo di andare a riprendere nostro figlio sempre alla stessa ora (così da favorire il consolidamento della routine che nel bambino serve ad infondere sicurezza) e quando arriviamo diamogli subito un bell’abbraccio! Sulla strada del ritorno potremo dimostrare il nostro interesse per lui chiedendogli come ha trascorso la giornata, non però in modo generico (del tipo “Com’è andata?”) ma facendo domande specifiche che favoriscano il dialogo e dimostrino vero coinvolgimento (“Con chi hai giocato?”, “A cosa avete giocato’”, “Come ti sei sentito?”, “Cosa hai imparato?”,…). Non serve fare un interrogatorio, bastano poche domande, quel che più importa è dimostrare, mentre lui parla, un interesse sincero e una piena attenzione. Se il bambino fatica a parlare perché è stanco o in quel momento non  ne ha voglia, evitiamo di insistere, possiamo riprovare più tardi o durante la cena. Ricordiamo di raccontare anche noi la nostra giornata a lui, offrendogli l’occasione di interagire e farci domande così che poco alla volta anche lui per imitazione farà lo stesso!

- Anna