I bambini e le faccende domestiche: perché è importante coinvolgerli?

 

Alzi la mano chi non ha mai aiutato la propria mamma con le pulizie della casa?!
Molto probabilmente la maggior parte di noi (chi più chi meno) lo ha fatto nella propria infanzia, non si tratta di “sfruttamento minorile” bensì è un gioco educativo grazie al quale doniamo ai nostri bambini una buona (e sana) abitudine.
Ti sembrerà strano ma i nostri  bambini  trovano molto interessanti tutte le pratiche di routine quotidiana che svolgiamo.
Maria Montessori fu la prima ad intuire che l'ambiente, i materiali e le attività specifiche aiutano a potenziare la crescita, l'autonomia e il movimento del bambino, per questo motivo decide di inserire in tutte le Case dei bambini gli esercizi di vita pratica.

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Sono certa che avrai notato un certo interesse da parte del tuo bambino/a verso la pulizia della casa, quando tu spazzi lo vuole fare anche lui, quando passi il panno della polvere lo vuole assolutamente anche lui, lo stesso vale per quando devi mettere i panni nella lavatrice o piatti nella lavastoviglie. Spesso noi mamme ci ritagliamo del tempo specifico per pulire la nostra casa, possibilmente in loro assenza. Tuttavia è bene renderli partecipi delle nostre routine quotidiane perché agli occhi dei nostri bambini queste appaiono molto interessanti.
Non si tratta solo di pulire casa o mettere i panni nella lavatrice ma anche mansioni come apparecchiare e sparecchiare, trasportare una sedia, chiudere e aprire una porta, sedersi e alzarsi. Tutte queste attività, per noi apparentemente noiose e scontate, in realtà sviluppano, migliorano e affinano i movimenti e la concentrazione del bambino.

Da che età possono iniziare ad essere coinvolti nelle pulizie della casa?

Nei nidi montessoriani vengono praticati dai 2 anni in su ma se noti un certo interesse verso qualche attività domestica anche prima dei due anni, non porti problemi nel coinvolgere tuo figlio. 

Perché è importante che i bambini contribuiscano alle pulizie della casa?

Educare i bambini all’ordine e alla pulizia dei propria ambienti gli trasmetterà l’amore e il rispetto del prendersi cura non solo degli spazi ma anche di chi ci sta attorno. Ma non solo sviluppa la responsabilità, l’indipendenza e l’autostima, vediamo insieme i … benefici dell’educare i bambini all’ordine e alla pulizia.

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1. Sviluppa la responsabilità

Uno dei motivi principali per cui spingiamo i nostri bambini ad aiutarci nelle faccende domestiche, non è solo perché desideriamo educarli all’ordine e alla pulizia, ma anche perché questo li responsabilizza e li rende indipendenti.
Se rendiamo il momento delle pulizie come un gioco, mano a mano che i bambini crescono puliranno una parte della casa da soli, perciò da “semplice” attività ludica si trasformerà in abitudine ma soprattutto svilupperà il rispetto e la responsabilità nei confronti di chi vive attorno a lui.
Se ad esempio il nostro bambino ha il compito di apparecchiare, saprà che noi facciamo affidamento su di lui e viceversa, questa fiducia reciproca accrescerà il senso di responsabilità.

2. Sviluppa l’autostima

Mano a mano che il bambino impara a fare le pulizie da solo, diventerà sempre più abile nelle faccende domestiche e questo lo farà sentire gratificato. Nonostante per alcuni pulire casa non sia il massimo del divertimento, sfido chiunque a non provare un senso di soddisfazione una volta terminate le pulizie. Ecco, i bambini provano la stessa sensazione. 

3. Crea un ordine interiore

Ormai è risaputo che creare ordine negli spazi che viviamo ci aiuta a creare un ordine interiore.
Ciò vale per noi adulti ma anche per i nostri bambini, lasciando la nostra casa in disordine, questo inevitabilmente creerà confusione e caos anche nella nostra mente e anche in quella dei nostri figli.

4. Sviluppa l’indipendenza

Aiutando il bambino a “fare da solo” svilupperà in lui non solo l’autostima ma imparerà a fare affidamento anche sulle sue capacità, sbrigandosela da solo. La prima a promuovere questo concetto fu Maria Montessori, la quale ha sempre invitato i genitori a coinvolgere i bambini in tutte quelle faccende da “adulti”, come stendere, lavare i piatti, lavare i panni (caricare la lavatrice), apparecchiare o sparecchiare.
Al bambino piace essere coinvolto in queste attività “da grandi”, anzi spesso li sentiamo piagnucolare perché non li ascoltiamo, continuiamo a dirgli “aspetta un attimo devo stendere” oppure “aspetta devo cucinare”, ma se riuscissimo a renderli partecipi di tutte queste attività, vedremo come saranno felici di aiutarci.

Non dimentichiamoci che i bambini amano collaborare con noi adulti, che ci osservano e desiderano imitarci, pertanto fare le faccende di casa permette al bambino non solo di beneficiare di questo suo desiderio, ma questo gioco di ruoli è davvero fondamentale per la sua crescita e autonomia.

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Quali faccende domestiche possono fare i bambini?

Come ogni cosa non bisogna esagerare, ogni età ha la sua attività da proporre al bambino, chiaramente è bene osservare e proporre al bambino quell’attività che più lo coinvolge. Per rendere tutto più semplice mi sono messa alla ricerca di una tabella che avevo salvato tanti mesi fa, in cui vengono citate tutte le faccende domestiche da proporre ai nostri bambini in base all’età.

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E tu coinvolgi il tuo bambino nelle faccende domestiche? Cosa ne pensi?

Sara