Come preparare un pacchetto elegante

 

Dicembre… 

Che periodo meraviglioso…

L’atmosfera natalizia ormai ci circonda e piano piano si avvicinano i giorni di festa tanto attesi. 

Una delle cose più belle sarà quella di godere della compagnia della propria famiglia, ma anche di amici e persone care. Un’ occasione gradita per ritrovarsi ed esprimere i propri sentimenti, anche attraverso il dono di un piccolo regalo fatto con il cuore. 

Ci sono oggetti meravigliosi, pensati ad hoc per chi li riceverà, ma per meglio comunicare il nostro affetto e la nostra attenzione, diamo importanza anche al PACKAGING con cui prepariamo i nostri cadeaux: sarà il mezzo migliore per far percepire il nostro calore e l’importanza che abbiamo dato al gesto del donare, così da arricchire il regalo stesso di un’anima e far capire a chi lo riceverà che quel pensiero è davvero fatto con amore. 

Oggi vi parlo di come possiamo approcciarci ad un packaging bon ton, con il quale non si sbaglia mai.

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Per prima cosa, scegliamo la carta con cui avvolgeremo i nostri pacchi.

Io consiglio sempre di prediligere le tinte unite, per dare alla confezione un’ aria raffinata e poco chiassosa. Si potranno così aggiungere in un secondo momento dei dettagli preziosi per dare carattere al nostro pacchetto.

Preferisco in assoluto le carte con un minimo di spessore (quelle troppo sottili non mi piacciono), e possibilmente ecologiche. In questo periodo vanno molto di moda i colori scuri, saturi, molto eleganti. Danno un tono davvero prezioso. 

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A me però piace tanto anche la classica carta da pacchi, quella color avana, disponibile comunque anche in altre tinte. La trovo una scelta neutrale, delicata ed eco-friendly. Infine preferisco i colori opachi, per lasciar eventualmente spazio allo scintillio nelle decorazioni finali.

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Se la tinta unita vi sembra troppo anonima, potete applicare delle piccole stelline di carta (per ricavarle potete usare una semplice fustellatrice), o impreziosirla con un timbrino discreto. In questo modo ci metterete del vostro, la confezione assumerà un carattere hand-made e si capirà che ci avrete dedicato del tempo, la vostra attenzione, e avrete così personalizzato e reso unico il vostro pacchetto.

Evitiamo se possibile di usare carte con vecchie pieghe (il riciclo va bene solo se è decoroso).

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Per quanto riguarda il nastro, sbizzarritevi con la scelta del materiale: juta, rafia, raso, velluto, il semplice spago, il cuoio. Ce ne sono di diverse tipologie, spessori e forme. Ovviamente rimanete in tema con gli altri elementi che avete scelto, abbinando per esempio lo spago alla carta da pacchi, o usando il nastro di velluto per regali preziosi. In più potete giocare con le sovrapposizioni, utilizzando misure e materiali diversi ma in abbinamento tra di loro.

Vi consiglio di evitare i nastri classici, quelli che si trovano nei supermercati, quelli che usano nei negozi, quelli che si arrotolano quando li tirate con la forbice per capirci…non che siano brutti….ma sono troppo inflazionati, troppo comuni, davvero poco caratteristici.

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Un elemento molto carino da usare sono le decorazioni.

Servono per dare tono al pacchetto, per personalizzarlo nel vero senso della parola, e qui è giusto dare libero spazio alla propria scelta di stile. A me per esempio piacciono molto i rametti di pino, o di eucalipto, perché sanno richiamare il Natale con semplicità, danno colore, e sono elementi naturali che trasmettono un’idea di fresco, perché applicati al momento e perché appartenenti alla stagione che stiamo vivendo. Anche le pignette sono deliziose da applicare, come le bacche e i rametti di legno, ma anche i bastoncini di cannella, le fette essiccate di arancia e i biscotti fatti in casa. Un’ idea carina per i più piccoli è quella di utilizzare un bastoncino di zucchero o un lecca-lecca per dare colore al pacchetto e renderlo ancora più allettante.

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Un’altra tipologia di decorazione che mi piace e che vi consiglio sono le forme in legno, quelle piccole e raffiguranti i simboli natalizi, come un pino, un funghetto, una renna, una stellina, un fiocco di neve e così via. 

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Infine si possono usare palline colorate (direi di stare sempre sul piccolo, mi raccomando), foglie dorate, e non da ultimo le campanelline…adorabili!

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Il tocco finale per il nostro packaging è il biglietto: ultimo in ordine di menzione, ma primo in ordine di importanza. Sta tutto lì, anche se in tanti non ci pensano, e purtroppo in tanti non se ne accorgono. Il vero regalo che facciamo è racchiuso proprio lì, nel biglietto. 

È il pensiero che dedichiamo alla persona che lo riceve. 

È l’augurio che facciamo con sentimento. 

È ciò che trasforma un semplice (se pur ricercato) oggetto in qualcosa di speciale.

Ecco perché vi consiglio di prendervi del tempo, di pensare a ciò che volete davvero scrivere alla persona che lo riceverà, e di comunicare un valore importante. E’ questo il modo migliore per mantenere vivo lo spirito del Natale. Credetemi: un biglietto scritto con sentimento non verrà mai cestinato, anzi, verrà riposto nella scatola dei ricordi importanti.

Scrivete quello che davvero pensate, senza bisogno di utilizzare frasi fatte. Fate solo attenzione a non dilungarvi troppo e a mantenere un certo decoro, sia nell’espressione sia nella scrittura, che dovrebbe essere rigorosamente fatta a mano (vi prego, almeno la firma).

Potete optare per un biglietto che si apre per esser letto, per un cartoncino stile cartolina, o per un semplice tag. L’importante è che rispettiate lo stile che avete scelto per gli altri elementi e che lo sistemiate per benino sul pacco, in modo che non vada perso o non venga visto (succede anche questo, ahimè). 

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In generale, tenete sempre presente che la moderazione e la coerenza sono elementi fondamentali da tenere in considerazione quando si impacchetta un regalo. Ma non solo. 

Far sentire uniche le persone che riceveranno il nostro regalo sarà un bel gesto. Perché in fondo il bello dello scambiarsi i doni è proprio la sensazione di magia che si riesce a creare.

Buone feste!

- Monica